Le lacrime che restano

πŸ“Š Questo come sapete e' un blog di finanza personale.
Di numeri, scelte, errori, pianificazione e responsabilita'.

Ma dietro ogni decisione economica c'e' sempre una persona.
Con la sua storia, le sue paure, i suoi affetti, le sue perdite.

Oggi non parlero' di soldi.
Parlero' di cio' che, negli anni, ha dato valore a tutto il resto.


😊 Bentrovati, sognatori!

Lo confesso, non sono mai stato uno che si commuove facilmente.
Sono sempre stato piuttosto distaccato davanti ad avvenimenti improvvisi e di grande impatto: funerali, film drammatici, cose cosi'.

πŸ’¦ Ho sempre pianto solo quando avevo un legame intenso con le persone scomparse o semplicemente allontanate.

Per esempio, ho pianto per una mia ex fidanzata. Era il 2012, avevo 30 anni.
🏠 Stavo trattando per acquistare la mia prima casa, ero euforico.
Ero fidanzato da tre anni con una ragazza di 20 anni, del sud, bella come il mare, pura, acqua e sapone, piena di vita.
πŸ’” Quando lei mi ha lasciato, ho pianto.
Avevamo due obiettivi di vita differenti.

Prima ancora ho pianto per la scomparsa di mia nonna materna e, ancor prima, per la morte improvvisa di mio padre, quando avevo circa 15 anni.
☎️ Ricordo quel pomeriggio: squilla il telefono di casa, mia madre sbotta a piangere. Io ero con un amico a giocare alla PlayStation, c'era anche mia sorella. E' stata una sensazione stranissima: la stanza si e' riempita di dolore e lacrime.

🀱🏼 Ho visto piangere tante e tante volte mia madre, anche negli anni successivi.
Per le delusioni che le portavo da scuola e per la fatica, ogni mese, nel far quadrare i conti.

πŸ•Š️ Ho visto piangere una sola volta mio nonno materno, quando mia nonna e' venuta a mancare.
Piangeva accarezzando la lapide. E' un'immagine che porto con me dal 2007.
πŸͺ– Mio nonno era un uomo tutto d'un pezzo. In molte occasioni mi aveva fatto anche da padre. Era una persona simpatica, con cui ridevo e scherzavo spesso.

😭 Ho visto piangere anche una mia ex ragazza quando le ho confessato che la nostra storia era arrivata al capolinea. Avevo 25 anni e in quel momento non esternavo molte emozioni.
A distanza di anni, maturando come uomo, mi ricordo spesso di lei e delle sue lacrime. Mi vengono sempre molti rimorsi per come e' andata tra noi.

πŸͺ¦ Recentemente e' scomparso mio nonno F., e non ho pianto molto. Forse perche', dopo la morte della moglie, aveva iniziato lentamente a lasciarsi andare. In qualche modo sapevo che aveva smesso di combattere la vita: da dodici anni, il suo desiderio piu' grande era soltanto quello di raggiungere mia nonna.

⚽ Non ho pianto neanche quando e' venuta meno mia nonna paterna. Era ricoverata da circa dieci anni in una clinica per malati di Alzheimer.
Sono andato a trovarla una volta con mia madre e non mi ha riconosciuto. Continuava a chiedere di mio padre, morto negli anni '90. Mi ha fatto tanto male vederla in quelle condizioni, sapendo che era stata una donna forte ed energica. Era tifosissima della A.S. Roma, non si perdeva una partita. 🟨πŸŸ₯

πŸ§‘πŸΌ‍⚖️ Ho pianto molto anche il primo anno da separato.
Ogni sera, solo, nella casa in affitto dove vivevo, pensando a mio figlio. Con il pensiero di avergli rovinato la vita ancor prima di comprenderla davvero.

πŸ‘¨πŸΌ‍🍼 Ora piango spesso pensando a lui. Dopo la separazione/divorzio sono un fiume in piena. Succede anche guardando film che mi ricordano momenti vissuti con lui o con mia madre.

Forse e' la vecchiaia.

Non ho mai pianto di gioia, pero' ho visto gente farlo. I miei ex suoceri, per esempio, quando e' nato mio figlio.

😒 Ultimamente ho pianto guardando il film Enea, nella scena in cui l'attore Adamo Dionisi e' in macchina con il suo braccio destro (nonche' autista) e parla della madre.
πŸ’‹ L'autista dice una cosa che mi rimbomba ancora in testa: pagherebbe 200.000 euro per avere ancora la madre con se' per tre minuti, solo per riempirla di baci.

E forse piangere non e' altro che il modo che ho trovato in tutti questi anni per non dimenticare.

2 comments:

Anonimo ha detto...

Ogni episodio, bello o brutto, della propria storia vissuta Γ¨ maestro di vita e un accumulo di esperienza.
Questi episodi scatenano emozioni e le emozioni non bisogna reprimerle ma lasciarle fluire.
Chi lo fa in privato e chi in pubblico, l'importante Γ¨ "sfogarsi".
Un abbraccio.
ciao - leguf

IL SOGNATORE ha detto...

πŸ˜‰

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